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mercoledì 4 gennaio 2012

La torta di carote

un dessert classico "la torta di carote" creato appositamente per il Contest Dessert 2011 di Ricette per cucinareIdeale da preparare per la merenda dei vostri bimbi. Tutti gli ingredienti ed il procedimento li trovate qui.


domenica 27 novembre 2011

la torta per la merenda della domenica: crostata

Un dolcetto velocissimo, con la marmellata della nonna!


ingredienti (per una tortiera da 30 cm):
400 gr di farina
200 gr di burro
200 gr di zucchero
2 rossi d'uovo
la scorza grattugiata di un limone
una tazza di marmellata a piacere
un cucchiaio di rhum

procedimento:
  1. Impastare tutti gli ingredienti, molto velocemente, fino ad ottenere un impasto liscio; avvolgere in pellicola e tenere in frigo a frollare un'oretta.
  2. Tirarla fuori dal frigo, stenderla, conservandone un pò per le strisce, e disporla in una tortiera con carta da forno: aggiungere una bella tazza di marmellata a piacere a cui sia stato emulsionato un cucchiaio di rhum.
  3. Decorare con le strisce e richiudere i bordi aiutandosi con una forchetta; preparare il forno a 180° e  cuocere per 45' circa.

giovedì 24 marzo 2011

Ricciolina... il dolce più buono che c'è

Questo post in realtà è andato perduto, devo riscriverlo a notte fonda non ricordandomi la versione originale, cancellata per sbaglio, perduta nei meandri della rete, irrecuperabile. Questo post 2.0, e il dolce virtuale che lo accompagna, è dedicato a tutte le persone che per lavoro stanno lontane da casa, perchè ognuno ha una ricetta del cuore che gli ricorda un luogo o anche un periodo della propria vita: la ricciolina è uno dei dolci tipici della Lunigiana, per me il più buono, quello che ha il sapore di casa.


ingredienti (per una teglia da 30cm - 10 porzioni):

IL RIPENO:
300 gr di mandorle tostate e tritate
300 gr di zucchero
200 gr di amaretti tritati
100 gr di canditi
100 gr di burro ammorbidito
2 tazzine di sambuca
5 albumi d'uovo
2 tuorli

LA PASTA:
250 gr di farina
50 gr di burro
50 gr di zucchero
la scorza grattugiata di un limone
1 uovo
3 tuorli

Procedimento:

1. LA PASTA: amalgamare la farina col burro, le uova, i tuorli e la scorza del limone;lavorare fino a quando l'impasto sarà liscio e compatto, poi tirarlo a sfoglia piuttosto sottile e forderare una teglia (meglio se precedentemente coperta con carta forno); tenere in frigo a riposare.
2. IL RIPIENO: montare i tuorli a neve ben ferma; impastare tutti glii altri ingredienti sino ad ottenere un impasto piuttosto appicicoso, aggiungere i tuorli montati a neve e delicatamente incorporarli al ripieno, poi versarlo nella teglia .
Si cuoce in forno caldo 180° per 45', un'ora circa, poi si serve freddo con una spolverata di zucchero al velo.

 
con questa ricetta partecipo al contest "150 anni in tavola" di Farina, lievito e fantasia

sabato 12 marzo 2011

Ravioli di riso... il Carnevale, per me è stato così


Uno dei dolci che faceva mia nonna: e tutti noi sapevamo che era Carnevale.
Nel mio lavoro mi capita di pensare, spesso a dire il vero, che ormai la globalizzazione ha annullato la stagionalità; di più, anche certe ritualità, certi ritmi e certi tempi che scandivano il trascorrere dell'anno, nella mia infanzia. Ormai si trova tutto, o quasi, sempre e ad ogni stagione; quante volte ci capita di pensare che le pubblicità dei panettoni iniziano a novembre, e che qualcuno magari ha già mangiato una colomba o aperto un uovo di Pasqua? A volte mi capitano sul bancone frutta e verdure che sembra abbiano dimenticato le leggi della natura, ma tant'è...


Per mia nonna non era così: c'erano tempi ben precisi per fare ogni cosa, e questo valeva anche per la cucina; nulla andava ripetuto inutilmente, nessuna esuberanza extrastagionale era consentita... ma non era una regola poi così sbagliata perchè io il sapore di questi ravioli l'ho ben presente, e magari molti altri dolci che posso avere tutti i giorni neanche me li ricordo; perchè quando arrivava il Carnevale sapevamo che ci sarebbero stati i ravioli, e quando li assaggiavamo era festa, una sorta di reciprocità religioso-culinaria che è ormai pressochè scomparsa.
Io mantengo fede alla tradizione: solo una volta l'anno, come un fioretto all'incontrario: invece di impormi una rinuncia, per una volta faccio qualcosa a cui rinuncio tutto l'anno.
Questo l'elenco ingredienti per quattro persone:

IL RIPIENO:
150 gr di riso
 90 gr di zucchero
1\2 litro di latte
1 uovo
10 gr di burro
1 bicchierino di anice
Scorza di limone grattata

LA PASTA: 
250 gr di farina
1 uovo
1 noce di burro
90 gr di zucchero
1 bicchiere di vino bianco

Procedimento:

1. Mettere a bollire il latte in una casseruola, poi versarvi il riso; aggiungere lo zucchero dopo 10’, mescolare e tenere in cottura per altri 5’ (fino a cottura del riso) e poi spegnere e lasciare raffreddare.
Aggiungere l’uovo, la scorza di limone, il bicchierino d’anice, il burro: amalgamare bene.
2. Amalgamare alla farina setacciata l’uovo, il burro, lo zucchero ed il vino bianco.
Impastare e tirare l’impasto in una sfoglia grande e piuttosto sottile; distribuire il ripieno in mucchietti sulla sfoglia, preparare i ravioli (tondi o quadrati).
Preparare l’olio caldo ed immergervi i ravioli pochi alla volta friggendoli fino a doratura di entrambi i lati, scolare e asciugare. Servire caldi, con una spolverata di zucchero a velo.

con questa ricetta  partecipo alla raccolta di GialloZafferano "Buon compleanno signora Italia"